E son finite anche le ferie

Ebbene sì… è finita. Anche se il calendario non lo vuole ammettere, ce ne siamo liberati. Troppo calda, troppo lunga, troppo luminosa… l’estate è la stagione che meno digerisco.

Le città si svuotano, la TV non offre nulla, i telegiornali si intasano di cronaca nera a causa dell’assenza delle notizie sulla politica, i social vengono invasi da inutili selfies spiaggiosi ed i tabloids si riempiono di gossip sugli amori estivi dei fenomeni strapagati del pallone e delle varie W.A.G.S.

Insomma; fatto salvo per qualche breve costosissimo inframezzo vacanziero… una palla mortale.

Nemmeno la piccola Gorizia è esente dal tedio estivo; non che nei 361 giorni extra Gusti di Frontieraci sia tutto sto gran ben di Dio, ma da giugno ai primi di settembre la città appare ancor più cimiteriale. A parte qualche sagra rionale gestita dal prete di turno – che sciacalla il portafogli dei malcapitati pronti a spendere un capitale per qualche grammo di pollo carbonizzato e mezzo bicchiere di petrolio – durante la “bella” stagione, anche qua ci si lascia catturare dall’insofferenza; quelle poche serrande che ancora si alzano rimangono chiuse, non ci sono più i bimbi ed i ragazzi ad invadere le strade per recarsi a scuola, non ci sono le vedrane impellicciate armate di SUV ad intasare il traffico, non ci sono i Baccanali all’Hendrick’s ad offrirci la possibilità di lamentarci per il volume livello Woodstock ed i quotidiani locali  – o quel che ne rimane – non hanno quasi nulla di cui scrivere.

Questi ultimi tre mesi, però, Il Piccolo ed Il (Piccolo) Messaggero si son visti salvare il culo dal battaglione di “richiedenti asilo” che pascolano fancazzosamente per le vie del centro offrendo ai giornali qualcosa da raccontare, tanto per non essere costretti a distribuire alle edicole pacchi di carta bianca.

Già, proprio quei migranti di cui Il Medio ha sempre tentato di evitare di scrivere per non dover spartire virtuali calci nel culo da destra a sinistra, NESSUNO ESCLUSO!!! Tanto che son cominciate a piovere illazioni sulla possibilità che, IO ME MEDESIMO, mi sia fatto condizionare da certe mie frequentazioni giudicate un po’ troppo sinistre e mi sia magicamente metamorfizzato in un profughista.

Giusto per tranquillizzare qualche invasato iponeuronico dalla lucente pelata o qualche massaia “iperattiva” vittima della prolungata totale carenza della materia prima indispensabile al sollazzo, il mio pensiero è immutato; IO QUA NON LI VOGLIO!!! Sono troppi, sono tutti ragazzi giovani che, invece di tentare di liberare e ricostruire casa loro (quando è vero che scappano da una guerra) vengono a rompere le balle in un paese che è già alla canna del gas. Non abbiamo la possibilità di accoglierli e, la maggior parte di loro nemmeno lo meritaAndrebbero rispediti a casa il momento stesso in cui varcano il confine

Potrei andare avanti pagine e pagine ad elencare le mie ragioni ma l’unico risultato sarebbe che mi troverei a raccogliere le ovazioni ed il tifo di chi la pensa come me, e gli insulti di chi è convinto che io sbagli.

     La verità è un’altra; piaccia o meno, questi ci sono e bisogna muovere il culo per trovare soluzioni. Purtroppo, fino ad oggi, l’unico reale risultato è stato che queste persone sono diventate uno strumento, nelle mani dei vari politicanti e dei loro adepti, per dimostrare il proprio orientamento politico, per sventolare le proprie ideologie e raccogliere consensi… e VOTI!

Da una parte, lo sceriffo Ziberna con i suoi pistoleri, che ha vinto le elezioni soprattutto grazie ai “talebani” ed al malcontento che si trascinano dietro, congestiona le pagine dei giornali con i suoi proclami anti-migranti, con le sue lettere ai vari ministri  – che di Gorizia se ne fottono altamente – con le sue ordinanze anti-bivacco… il tutto tra le ovazioni del popolino ottuso che, troppo impegnato a gioire per il rinnovo dell’abbonamento a Premium Calcio, dove potranno vedere un ragazzino in boxer tirar calci ad una palla per TREMILACINQUECENTO euro l’ora, non riesce ad aprire abbastanza gli occhi per capire che siamo ancora in piena campagna elettorale e che dei profughi non ci libereremo finchè alla destra serviranno per prendere voti.

Dall’altra parte, un centro sinistra con un Andrea Picco totalmente “cecottizzato” che sfrutta la scia ideologica ed ideologizzante dei migranti per scagliarsi contro i cattivi fascisti dell’amministrazione comunale. Un centro sinistra che, però, fa ben attenzione a chiudere stretti tutti e due gli occhi e far finta di nulla quando le responsabilità andrebbero cercate in ambienti scomodi come la Caritas o la chiesa.

Abbiamo ancora vivido il ricordo della “manifestazione” di protesta contro l’imperatore – quando126 migranti vennero fatti sfilare per la città sotto la pioggia – e di come si è spenta nel momento stesso in cui si è saputo che il sindaco di allora non c’entrava poiché era stata la Caritas a sbattere quelle persone in mezzo ad una strada facendo ben attenzione a “liberarsi” solo ed esclusivamente di quelli che – fuori convenzione – non portavano profitto. Ricordo bene anche la proposta di andare a bussare alla porta del vescovo per costringerlo ad ospitare quelli che bivaccavano in Valletta del Corno che sono poi stati convinti a “campeggiare” davanti la prefetturameglio sparare sul Prefetto piuttosto che rischiare le ire del vescovo… alla faccia dei dettami del Papa.

In estrema sintesi, per la destra un buon pacchetto di voti, per la sinistra un’occasione per dimostrarsi dei buoni anti-fascisti umani ed onesti quanto basta, per un gran numero di paladini dell’accoglienza, un’occasione per ritagliarsi un piccolo spazio pubblicità, per la Caritas e le cooperative,MILIONI e MILIONI di euri l’anno, per le belanti pecore facebookiane, vagonate di opportunità per vomitare stronzate sui socials…

Insomma, se non ci fossero i profughi a Gorizia, dovremmo assolutamente fabbricarli. Altrimenti…sai la noia?!

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *