Gentile deve dimettersi, ed anche i grafici di Whatsapp; intanto Santeparole va a scuola

     <<Preparare gli orfanelli per la cottura è un’operazione lunga e lo è ancor più l’assetto del forno. Digerirli, poi, non è cosa da poco, forse per questo il PD ha aspettato ad esprimersi dopo l’abbuffata natalizia>> dichiara Fabio Gentile a Il Medio. <<Io non sono fascista>> continua <<ma se ci fosse lo Zio Benito, questi comunisti mangiabambini li riempirei di manganellate e olio di ricino>>.
     Dopo il risveglio dei vertici goriziani DEM, sono molti ad insinuare che, prigionieri dell’assoluto oblio politico, Franco Perazza e Marco Rossi, rispettivamente segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale, si siano magicamente ridestati dopo essersi resi conto del bordello mediatico scatenato dal giornalaio triestino Ivan Grozny in riferimento al presunto saluto fascista del capogruppo di Forza Italia, ed abbiano provato a sciacallare un po’ di fama.
     Informatori ben informati che informano informalmente, hanno passato, a Il Medio, l’informazione che l’ex consiglier Santeparole, dopo aver sfilato la testa dall’infrachiappe del Pezzogrosso, si sarebbe iscritto ad un corso intensivo di saluto fascista. Il povero photoshopparo farfallinato riportinato, che non gode nemmeno della considerazione di un partito morente come il PD goriziano, che non è mai finito su un giornale nazionale e si è fatto addirittura sfankulare da Wikipedia per aver tentato di aprire una pagina

Emoticons fascisti di Whatsapp

della quale non fotte a nessuno (la sua), visto il successo mediatico del “collega” forzista vuole provare anche lui il “Saluto” per veder se almeno così qualcuno se lo caga.
     E mentre il Partito Democratico chiede le dimissioni dei grafici di Whatsapp rei di aver disegnato delle emoticons palesemente fasciste (vedi foto), Fabio Gentile è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso per curare alcune ferite alla fronte dovute alle capocciate dello stesso sul muro della sua camera: <<se ci avessi pensato in campagna elettorale, a fare il saluto fascista>> piagnucolava tra una testata e l’altra << con tutto il casino che hanno fatto i giornali comunisti, sarei diventato quantomeno assessore del mondo e provincia>>

 

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