Gira la ruota

     È una catapulta per afgani… È una rampa di lancio per il razzo che spedirà Ziberna su Marte… È la staffa per il cannone che sparerà mega granate sulla rampa dell’ascensore per il castello… Sarà l’altalena fatta su misura per il Pezzogrosso ed il Capo Medio… Si son sprecate le teorie goriziane su ciò che poteva essere la struttura giunta alle 23:30 di mercoledì in Piazza Grande.
     Con grande sorpresa dei tuttologi lamentini cittadini, poche ore dopo si è scoperto che, in realtà, si tratta di una ruota panoramica che arriverà alla vertiginosa altezza di trenta metri, quasi il doppio di quella che solitamente viene allestita in Piazza Cesare Battisti durante la Fiera di Sant’Andrea, che si ferma a diciotto.
     Sentita la colpevole – la Regina di Coppe, Santa Patrona dei Bevisempre, Arianna Bèllan – per tentare di capire quale mente avesse partorito cotanta follia, ci siamo resi conto che altro non è che un crudele dispetto dell’assessoressa ai grandi eventi nei confronti dei tanti professionisti dello sport nazionale goriziano; il lamento.
     L’enorme installazione che verrà inaugurata sabato 27 alle 14:00 e dominerà imponente la piazza fino al 25 febbraio, infatti, non avrà alcun costo per la cittadinanza; la giostra verrà allestita gratuitamente ed i proprietari potranno contare esclusivamente sugli incassi degli avventori. La struttura non arrecherà alcun danno alla pavimentazione; sono state effettuate tutte le verifiche sui pesi e ad ogni modo, la ditta titolare è coperta da sufficienti tutele assicurative. Non è stata fatta nessuna concessione; i giostrai, infatti, si faranno carico di tutte le spese canoniche, compresa la TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico.
     Sembrano positive anche le prime reazioni della maggior parte dei goriziani che si dicono soddisfatti di un’iniziativa che potrebbe portare un po’di movimento in una piazza che non brilla per vitalità ed attrattività, anche se quasi tutti si son detti consapevoli che non ci si può aspettare che nessuno si lamenti; << perché a Gorizia ci si lamenta perché non si fa e ci si lamenta perché si fa>> dice una giovane <<qua c’è sempre qualcuno che deve rompere le balle>>
     L’unica flebile rimostranza, per ora, arriva dai movimenti di estrema sinistra che lamentano la mancanza di cabine a testa in giù per i fascisti ma, conoscendo i goriziani, ci aspettiamo la nascita di comitati antiruota da un giorno all’altro.

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