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Via Guido, ecco Dario… e parte il balletto degli scalpitanti.

     Il dato certo che emerge da questa tornata elettorale fiacca, ridicola e totalmente inutile, è che, un territorio, il nostro, fino a pochi anni fa quasi totalmente assoggettato all’egemonia delle sinistre, oggi sfankula sonoramente tutta quell’area politica dalla quale, fin qui, credeva di sentirsi rappresentato.
     Ecco che, soprattutto grazie ad una coalizione a trazione leghista, anche un’inutile incompetente come il peggior presidente del Friuli Venezia Giulia, dopo la Serracchiani – quel Renzo Tondo che ha dato il via alla demolizione dell’ospedale di Gorizia – esponente di un partito che nella sua circoscrizione ha raccolto un bel ZEROVIRGOLAOTTANTANOVE, ottiene un lasciapassare per i palazzi romani a 13000,00 euro al mese.
     In una regione in cui la Lega è in assoluto il partito più forte, con una media del 25,64%, su sette poltronati, solo due sono targati Salvini. Anche a Gorizia, dove il Carroccio ha pressoché umiliato i suoi alleati, è il forzista, Signore dei Pallottolieri, Guido Germano Pettarin a staccare il suo biglietto per il poltronamento romano, abbandonando, così, la squadra dello Sceriffo Rudy, privandolo di uno dei suoi pezzi più importanti.
     Come se non bastasse la perdita di uno dei tecnici più competenti delle ultime amministrazioni comunali, che da dieci anni si preoccupa di far risparmiare al municipio ogni centesimo, tanto che il par più istrian del Pezzogrosso, lo scenario che si sviluppa all’interno del palazzo è tra i meno rassicuranti.
     Sembrerebbe siano in molti a scalpitare per prendere il posto dell’ormai ex assessore Pettarin; a partire dall’inutile cartellone pubblicitario della Cultura, quel Fabrizio Santeparole Oretolo che, non avendo ancora ben compreso che il suo partito non conta una mazza (lo 0,94% di media nella stessa città che pochi mesi fa gli aveva regalato 310 voti), vorrebbe continuare a godere dei favori e regali del suo “amicone” e proseguire a sistemare i pezzi della sua lista, passando per Roldo e Hassek, che vorrebbero veder riconosciuta la loro fedeltà al partito ed i risultati alle urne fino all’ultimo consigliere; tutti vorrebbero posare le chiappe su quella poltrona vacante da 3000 euro al mese.
     Pare, però, che i giochi siano già fatti; con ogni probabilità, sarà un’altra pedina dell’imperatore Ettore Magno Romoli ad accomodare le chiappe su quello scranno. Il più gettonato tra quelli del baraccone, infatti, è l’avvocato Dario Obizzi, consigliere comunale di Forza Italia, quarto classificato di lista – proprio dietro Pettarin – alle ultime amministrative. La partenza dell’uomo dei conti, inoltre, farà sì che le porte del consiglio comunale si aprano anche per Mariagrazia Mollica Previti che, dalle urne, lo scorso giugno, è risultata settima di lista, subito dopo Hassek.
     Insomma, solo due giorni dopo le politiche è già tutto uno scalpitio; le dinamiche son già stravolte e tutti si dimenano e sgomitano per un posto al sole. Non ci resta che portare pazienza e goderci lo spettacolo cannibale dopo le prossimissime regionali.

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