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Zibernauti esaminati; quasi tutti bocciati

     Son passati 300 giorni dall’elezione del nuovo podestà di Gorizia, lo Sceriffo Rudy Ziberna, e dalla composizione della sua squadra e, come avevamo promesso, è arrivato di nuovo il momento delle pagelle de IL MEDIO. Avremmo dovuto farlo ogni cento giorni ma il duecentesimo cadeva in concomitanza con il Dicembre Goriziano ed il tasso alcolico di quel momento non concedeva sufficiente tempo e lucidità.
     Ora che le tentazioni sono calate, prima che si entri nel pieno della bella stagione ed arrivino i nuovi stimoli a perdere tempo in giro per osmize e frasche, eccoci qua a sentenziare sull’operato del Pezzogrosso ed i suoi Zibernauti.

Fabrizio Santeparole Oretolo; voto 10 + + con lode e bacio accademico dello sceriffo Rudy Pezzogrosso Ziberna. Pur facendo difficoltà a non litigare con la grammatica, riesce a far credere a tutti di essere un giornalista, pur essendo un semplice sottufficiale, in molti lo credono colonnello, pur avendo comprato la laurea per posta, pretende di essere chiamato dottore, pur non sapendo che Carinzia non è un diverso modo di chiamare l’Austria ma è uno degli stati che ne fa parte, riesce a tenere il culo ben sprofondato nella poltrona da assessore alla cultura. Teniamocelo stretto che, questo qua, riuscirà a far passare Gorizia per una metropoli da dieci milioni di abitanti.
     Silvana Mary Poppins Romano; voto 6 La badante dell’Imperatore Ettore Magno Romoli, oggi è costretta ad un super lavoro come baby sitter, governante e mamma chioccia degli irrequieti Zibernauti. Non bastasse il continuo, costante, pressante impegno a cui viene sottoposta dai suoi pargoli della giunta, è riuscita anche nell’epica impresa di non farsi arrestare per aver scaraventato dalla finestra qualcuno dei tanti fankazzisti goriziani che, quotidianamente, la tediano per farsi dare i soldi da buttare nelle slot machines.
     Ferdinando #PAZIENZADIGIOBBE De Sarno; voto 6-. È riuscito a trovare qualcosa da fare anche in cimitero; dopo cinque anni di Vascotto, che voleva far sponsorizzare i cessi del camposanto e, avanti di sto passo, cercherà di farsi rimborsare anche le suole delle scarpe che ha consumato quando era assessore, il poltronato partenopeo ha portato a Gorizia il forno crematorio. Nota di merito: essere riuscito nell’impresa di far imparare il napoletano a tutti i suoi colleghi pur di non parlare l’italiano.
     Arianna C6H8O7 Bellan; voto 5+. Lavora sempre… lavora continuamente… lavora così tanto che per fare un aperitivo con lei bisogna quasi far domanda in carta bollata. Lavora a tal punto che meriterebbe quasi un OTTO ma si è giocata 2 punti e mezzo perché, dopo che IL PICCOLO l’ha bersagliata per giorni con la storia dei lavori bloccati in corso nel tentativo di danneggiare il Centro Destra alle prossime regionali, non si è degnata di piombare in redazione a spartire calci nel culo ai redattori prezzolati di quella carta sempre più straccia.
     Stefano Gambadilegno Ceretta; voto 5. L’acciaccato vicesceriffo periodicamente stampellato, noto bartender festaiolo della Gorizia del secolo scorso, non arriva alla sufficienza perché non si ricorda più come si fa festa ed è quasi impossibile reperirlo per le sbronze tradizionali goriziane. Poteva puntare al 6 ma la sua repentina trasformazione da Caporuspista da campo rom a “colombella” (cit IL PICCOLO) per non aver voluto fornire ai vigili una dotazione stile Rambo, gli è costata qualche punto.
     Marilena Ciccibella Bernobich; voto 5. Meriterebbe un dieci già solo per aver sfidato le ire dell’ex podestà quando ha deciso di riaprire le assunzioni in comune ma il destino le rema contro e le fa perdere alcuni punti. Sicuramente due se li gioca per evitare le critiche delle teste di minkia che punterebbero il dito sul CapoMedio accusandolo di essere un partigiano. Un altro punto se lo gioca perché pensa sempre al lavoro e smarona tutti anche durante gli aperitivi senza pensare che, del suo lavoro, non fotte una mazza a nessuno. Gli ultimi due punti se li gioca perché dopo averla annunciata almeno 36 volte negli ultimi nove mesi, la sua dieta non è mai iniziata.
     Chiara Gatta; voto 5. La cucciola della Ziberna’s Famly potrebbe superare il sei; si dà da fare e si smazza per individuare, realizzare, costruire… ma non ha ancora imparato ad ululare e battere i pugni sul tavolo e già questo le costa qualche punto, a toglierle definitivamente la sufficienza, si aggiunge il fatto che, TRA POCHISSIMI GIORNI, convolerà a giuste nozze sprofondando nella depressione gli sciami di ammiratori.
     Guido Smiley Pettarin; voto 5. L’omo dei pallottolieri, talmente tirchio da sembrare più istriano dello stesso sceriffo, sfankula tutti e va a Roma a prendersi la poltrona…da 13000 euro al mese lasciando i zibernauti orfani dell’unico che riusciva a capire qualcosa dei conti del comune. Lascia una città con una tassazione tra le più basse ma non si è ancora deciso a buttare la sua giacchetta degli anni settanta.
     Francesco Del Sordi; 5 – – . Dopo aver perso la possibilità di far sparire gli zainetti dei telefonisti del parco della rimembranza, sembra essere caduto in depressione, tanto che non ha avuto le palle per strappare una candidatura nè alle politiche né alle regionali. Si sfoga tenendo la città (quasi tutta) pulita come il culo di un neonato ma lo fa comprando giocattoli da Ritorno al Futuro che inquinano poco ma fanno un casino della Madonna.
     Roberto Sartori; 4 + +. Risulta un po’ opaco; si è fatto soffiare il posto di “cocco di papà” che si era guadagnato con l’Imperatore, dal suo nemico giurato – quell’assessore alla cultura che era riuscito a sputtanare per il “fotomontaggio egocentrico” – e, dopo quasi un anno, ancora non si è deciso ad appenderlo per le palle. Non lo si vede più a tagliare nastri alle inaugurazioni e si fa sbiancare i denti solo 3 volte a settimana anziché sette.
     Rodolfo Pezzogrosso Ziberna; voto 6 -. Pur avendo basato metà della sua campagna elettorale sulla continuità con l’operato di Ettore Magno Romoli, in soli nove mesi è riuscito a far montare i baracchini di Gusti di Frontiera fin davanti al portone del comune, far montare un’enorme ruota panoramica in Piazza Vittoria, a far riaprire al traffico la Galleria Bombi, a dare un assessorato ad Oretolo… e tutto questo senza essere colpito a morte dagli anatemi del suo predecessore. Note di merito; aver mantenuto il controllo quando sarebbe stato legittimato a pigliare a calci nel culo quegli imbecilli che, per dimostrarsi antizibernauti, piombano in consiglio comunale a distribuire insulti a destra e a… destra ma poi riempiono il frigo proprio con i soldi del comune.

In estrema sintesi, nemmeno sta volta, lo Sceriffo ed i suoi pistoleri, arrivano alla sufficienza piena e con un 5 + rimandiamo la giunta alle prossime pagelle di fine anno, il prossimo giugno.

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