Buon 2019 quasi a tutti

     Eccoci qua.. dopo mesi di latitanza nei quali vi abbiamo abbandonato a voi stessi, senza una guida, in balia di politicantucci e mezzi di informazione telecomandati, siamo tornati per ricominciare ad assolvere al nostro compito; rompere le balle.
         Sono tantissimi i motivi che ci hanno portato ad essere così assenti; il 2018 è stato un anno lunghissimo… più di tanti altri. A partire dalle due tornate elettorali ravvicinatissime, in fin dei conti utili come il sale nel caffè, è stato un susseguirsi i eventi quasi sempre nefasti: amici che ci hanno lasciato, Oreti ancora assessore alla cultura, un’Estate troppo bollente, Oreti ancora assessore alla cultura, il dramma della pista da bocce in Corso Italia, Oreti ancora assessore alla cultura, per poi raggiungere l’apoteosi con la frattura di una spalla, ad ottobre, che a tutt’oggi non si è sistemata, Oreti ancora assessore alla cultura, passando per una miriade di piccole rogne e Oreti ancora assessore alla cultura.
         Ma sopra ogni cosa, la ragione principale della nostra assenza è stata che non ne avevamo voglia; abbiamo preferito sbronzarci con gli amici.  Per fortuna il 2018 se n’è andato ed un nuovo anno ha fatto il suo esordio.
         È partito bene questo 2019 goriziano; dalla marea di persone che lo hanno accolto in Piazza Vittoria, al ritorno del Pignarul de Montesanto, all’arrivo della bambina più intoccabile dell’universo e provincia che, con 25 giorni di anticipo sulla data stabilita, in poche ore mi ha trasformato da semplice vecchio rompicoglioni a vecchio NONNO rompicoglioni, questo nuovo anno pare essere portatore di buone speranze.
         E allora speriamo: speriamo che in quel che resta dell’inverno cada un bel po’ di neve e il comune non sparga il sale all’ultimo momento, speriamo che il carnevale sia organizzato meglio de “Dicembre Goriziano”, speriamo  che certi talebani antizibernauti la smettano di sminkiare con stronzate come i babbi natale fascisti e contro i vecchietti della X MAS, speriamo che questa primavera si possano fare due griglie a settimana, speriamo che il Primo Maggio i lavoratori si rendano conto che non c’e nulla da festeggiare, speriamo che la Pipistrel assuma anche qualche italiano, speriamo che il Fondo Gorizia la smetta di far da finanziaria ed aiuti a riaprire qualche serranda abbassata, speriamo che la temperatura, quest’Estate, non superi i 25 gradi o che il Pezzogrosso installi un megaclimatizzatore sul castello, speriamo che i 700000 visitatori di Gusti di Frontiera diventino un milione, speriamo che Fedriga ci restituisca la Provincia di Gorizia e che no ne fazzi diventar ucci o furlani, speriamo che il prossimo Dicembre Goriziano non sia scarno come quello passato, speriamo che la pista di ghiaccio ghiacci, speriamo di non essere più l’unica città del pianeta senza i mercatini di natale.
         Ma se devo sognare, mi piace sognare in grande quindi; speriamo che Babbo Natale, con o senza spilla del Duce, mi porti una schedina vincente del Superenalotto e magari che Oreti NON  sarà ancora assessore alla cultura.

Buon 2019… quasi a tutti

        

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